Area di crisi del Piceno: nuove opportunità dall’ Europa per giovani imprenditori ascolani. Da Luglio l’apertura degli sportelli

Area di crisi del Piceno: nuove opportunità dall’ Europa per giovani imprenditori ascolani. Da Luglio l’apertura degli sportelli

Oggi parliamo di finanziamenti e di risorse concrete per professionisti, imprenditori, architetti, ingegneri e altri liberi professionisti del nostro territorio. Come già sappiamo l’area del Piceno è stata dichiarata dal Ministero dello Sviluppo Economico “Area di crisi complessa” e dunque sensibile a finanziamenti e a misure di sostegno. Il bando POR MARCHE FESR 2014-20 – ASSE 3-OS 7 – Azione 7.1 “Sostegno allo start up, sviluppo e continuità di impresa nelle aree di crisi” è una di queste e vuole offrire un supporto alla creazione d’impresa e alla realizzazione di percorsi integrati di ricambio generazionale. Si tratterebbe dunque di 2 bandi con diverse misure volti a favorire l’iniziativa d’impresa per le starupper innovative e il passaggio fra le vecchie e le nuove generazioni. Grazie ai fondi europei del POR FESR 2014-2020, la Giunta Regionale ha ripartito infatti i 17 milioni di euro fra le tre aree di crisi industriale presenti sul territorio marchigiano: Piceno, provincia di Pesaro e Urbino ed Ex A. Merloni. Le imprese ascolane avranno a disposizione circa 5.857.143 euro per la realizzazione di investimenti localizzati nei 33 comuni del Piceno a rischio e ad alto tasso di disoccupazione. L’obiettivo è quello di incentivare progetti d’investimento delle imprese con importo superiore ad 1,5 milioni di euro con contributi a fondo perduto tra il 20% ed il 50% per le imprese ubicate nelle aree di crisi e che operano in alcuni ambiti tecnologici definiti: nel settore della domotica, meccatronica, manifattura sostenibile, della salute e benessere. Le linee d’intervento e le misure rispettivamente dedicate sono per: L’ avvio e per il consolidamento di start up. Progetti di investimento produttivo...