Piazza delle Terme Romane a Comunanza: intervento di riqualificazione e copertura dell’area archeologica

Piazza delle Terme Romane a Comunanza: intervento di riqualificazione e copertura dell’area archeologica

Se oggi Comunanza può vantare una piazza unica è un po’ anche merito dell’Impresa Sparti, che con un intervento di riqualificazione ha saputo valorizzare ed ottimizzare al meglio lo spazio in cui sono stati rinvenuti i resti da un antico complesso termale romano. Nasce così “Piazza delle Terme Romane“, un’area ricreativa realizzata a misura dell’antico borgo marchigiano. La struttura è il suo punto forte: presenta infatti dei vialetti pedonali con blocchi conici portanti in materiale lapideo che circuitano intorno ai resti dell’antico teatro romano e alle sorgenti di acqua sulfurea, per un percorso sensoriale che impreziosisce l’intera area archeologica. L’intera opera pubblica rientra all’interno di un più ampio progetto di recupero, restauro e riqualificazione dell’area archeologica di via A. Moro e del Museo Archeologico di Comunanza: dopo aver preparato il terreno con tubazioni in PVC per scongiurare ristagni d’acqua sul sito, è stata realizzata infatti anche una pensilina metallica a protezione dell’area archeologica dagli eventi atmosferici. Ecco alcuni particolari della principali fasi di montaggio. La struttura è composta da 10 colonne di tipo tubolare a sezione circolare di diametro e sezione adeguata, fondate su altrettanti plinti in conglomerato cementizio armato, di cui 7 posizionati fuori terra e 3 completamente interrati. I plinti fuori terra sono stati collegati strutturalmente da cordoli in acciaio. Per permettere la visibilità al pubblico degli scavi archeologici il camminamento pedonale si trova in posizione rialzata rispetto al piano degli scavi di circa un metro e al fine di garantire la sicurezza per chiunque lo attraversi, il percorso è dotato di un parapetto con struttura in acciaio e pannelli in cristallo. L’Impresa Sparti ha scelto di...
Interventi post sisma: la messa in sicurezza della Rocca di Arquata

Interventi post sisma: la messa in sicurezza della Rocca di Arquata

Nel 2018 abbiamo iniziato e concluso i lavori per la messa in sicurezza della Rocca di Arquata del Tronto, simbolo della resistenza di un territorio duramente colpito dalle scosse telluriche del 2016 e del 2017 che hanno segnato le Marche e, in particolare, la provincia picena. Cinque mesi di intensa attività per mantenere in vita il patrimonio storico culturale di Arquata del Tronto. Sotto l’attenta supervisione del Mibact e della la Sovrintendenza dei Beni Culturali abbiamo intrapreso uno fra i cantieri più delicati che la nostra azienda abbia mai affrontato: la messa in sicurezza dell’unica Rocca Medioevale della Regione Marche che conserva ancora la sua struttura originaria e che, tra il fra il 1420 ed il 1435, fu anche residenza della regina Giovanna d’Angiò. Il lavoro è stato strutturato in tre macro fasi d’azione. La prima fase è stata quella in cui abbiamo provveduto allo stoccaggio e all’accatastamento dei materiali necessari per l’inizio delle lavorazioni grazie all’ausilio di bobcat e mezzi meccanici, che ci ha permesso di raggiungere l’impervia zona. Siamo intervenuti laddove è avvenuta l’apertura del sacco delle mura perimetrali; agendo con iniezioni di cemento e lavorazioni di scuci-cuci. La seconda fase, quella centrale, è stata caratterizzata da lavori di sbadacchiatura con tavoloni e legnami, con iniezioni di cemento per evitare altri sgrottamenti dei materiali di riempimento delle mura d’inizio medioevo. All’interno abbiamo eliminato le coperture centrali sfondate dal crollo dei merli del maschio quadrangolare, eseguito i lavori di sgombro del materiale e l’installazione dei ponteggi a tubo giunto anche sulle pareti perimetrali interne che hanno donato maggiore stabilità al cortile centrale della Rocca. Anche il Mastio Quadrangolare, l’imponente torre costruita...
RIQUALIFICHIAMO LE MURA URBICHE: terminati i lavori di ripristino, ristrutturazione e risanamento delle Mura Urbiche di Ascoli Piceno!

RIQUALIFICHIAMO LE MURA URBICHE: terminati i lavori di ripristino, ristrutturazione e risanamento delle Mura Urbiche di Ascoli Piceno!

Proprio qualche giorno prima dell’inizio del lockdown dovuto al Covid-19 abbiamo terminato i lavori di ripristino, ristrutturazione e risanamento delle Mura Urbiche di Ascoli Piceno: un altro successo per l’Impresa Edile Sparti! Con l’obiettivo di restituire alla comunità un importante e prezioso pezzo di storia, l’Impresa Sparti ha dato il via a una serie di interventi in diversi tratti della cinta muraria, con la supervisione del MIBACT. Dopo aver rimesso in sesto le antiche sostruzioni (clicca qui per vedere i lavori) abbiamo proceduto per step, focalizzandoci singolarmente sui diversi luoghi cittadini interessati dagli interventi di riqualificazione: Torre del Cucco, Lungo Castellano, Porta Torricella e Porta Cartara. Mura Urbiche di Ascoli Piceno: il recupero della Torre del Cucco Tra gli interventi di riqualificazione delle mura urbiche spicca sicuramente il recupero del tratto adiacente la Torre del Cucco. L’originaria torre campanaria dell’antica Chiesa di San Pietro alle Grotte, oggi scomparsa, deve il suo nome Torre del Cucco dalla denominazione precedente del Colle dell’Annunziata: Monte Cucco ovvero “piccolo colle”. La costruzione, ancora oggi raggiungibile a piedi dal centro storico, risale al Quattrocento e si ritiene faccia parte dell’intero sistema difensivo della Fortezza Pia. Il tratto di paramento murario oggetto dell’intervento di consolidamento è stato in parte ristrutturato dopo gli anni ’30 ed ha una lunghezza di circa 100 metri. La cinta muraria che collega il Colle dell’Annunziata alla Fortezza Pia passando per la Torre del Cucco presentava, prima degli interventi, gravi segni di dissesto ed ammaloramento in tutta la struttura, con alcuni punti interessati da crolli totali o parziali della muratura. Evidente soprattutto il cattivo stato di conservazione della parte alta del...
RIQUALIFICHIAMO LE MURA URBICHE: le antiche sostruzioni di Ascoli Piceno

RIQUALIFICHIAMO LE MURA URBICHE: le antiche sostruzioni di Ascoli Piceno

In fase conclusiva gli interventi finalizzati al recupero e alla ristrutturazione del tratto murario delle Sostruzioni. La cinta muraria di Ascoli Piceno rappresenta un tassello fondamentale del patrimonio storico e architettonico della città, e le strutture, dislocate lungo il perimetro del centro storico, hanno tipologie e cronologie differenti: dall’età romana al medioevo, con probabili ricostruzioni in età moderna e/o contemporanea. Per restituire alla comunità un importante e prezioso pezzo di storia, l’Amministrazione Comunale ha selezionato l’Impresa Sparti e ha dato il via ad una serie di interventi in 6 diversi tratti della cinta muraria, con la supervisione del Mibact. Una delle zone cittadine più conosciute di Ascoli Piceno è sicuramente il Parco della Rimembranza, comunemente chiamato “L’Annunziata”.Con un’estensione di circa 3,5 ettari, il parco si erge al di sopra del centro storico ed è parzialmente circondato dalle mura cittadine medievali che si appoggiano, in alcuni punti, sull’opus reticolato romano. Di particolare spicco storico le imponenti sostruzioni, conosciute come le “Grotte”, che sono state utilizzate come solido appoggio fin dall’epoca romana per la costruzione degli edifici sulla sommità del colle. Le Grotte dell’Annunziata sono costituite da grandi nicchie alte fino a 18 metri con volta a botte, con lo scopo di stabilizzare il terreno evitando i movimenti franosi e consolidando la superficie superiore. In base alla tecnica costruttiva utilizzata si ritiene siano state realizzate nei secoli II-I A.C e rappresentino ancora oggi una singolarità monumentale per la città di Ascoli Piceno. Quali interventi sono stati eseguiti sul tratto delle Sostruzioni?Le antiche Sostruzioni mostravano un diffuso ammaloramento della struttura, sia sulle volte sia sui paramenti; oltre alla presenza di numerose lesioni...
Interventi post sisma: finalmente al sicuro la Rocca di Arquata

Interventi post sisma: finalmente al sicuro la Rocca di Arquata

Terminati i lavori di messa in sicurezza intrapresi lo scorso gennaio dall’Impresa Sparti Cinque mesi per garantire sicurezza al patrimonio storico culturale di Arquata del Tronto. Come preannunciato ad inizio anno sono stati chiusi nei tempi previsti i lavori di messa in sicurezza della Rocca di Arquata del Tronto, simbolo della resistenza di un territorio duramente colpito dal sisma del 2016 e del 2017. Sotto l’attenta supervisione del Mibact, la Sovrintendenza dei Beni Culturali abbiamo intrapreso uno fra i cantieri più delicati che la nostra azienda abbia mai affrontato. Una lotta contro il tempo e contro le intemperie e le particolari condizioni di disagio per chiudere la prima fase di messa in sicurezza della Rocca Medioevale del 1200, che fronteggia ancora sul versante ovest di quello che era l’antico incasato di Arquata. Nell’ultimo periodi ci siamo occupati delle fasi centrali della messa in sicurezza della Rocca. Siamo intervenuti laddove è avvenuto il crollo delle mure perimetrali eseguendo lavori di sbadacchiatura con tavoloni e legnami, con iniezioni di cemento filtrato per evitare altri sgrottamenti dei materiali di riempimento delle mura d’inizio medioevo. All’interno abbiamo eliminato le  coperture centrali sfondate, completato i lavori di sgombro e l’installazione dei ponteggi a tubo giunto anche sulle pareti perimetrali interne che hanno donato maggiore stabilità al cortile centrale della Rocca. Anche il Mastio Quadrangolare, l’imponente torre costruita nel XI secolo un tempo luogo di difesa ed avvistamento, è stato completamente messo in sicurezza. Circondato da ponteggi a tubo e giunto con il suo nuovo “cappotto”, un rivestimento con fodera in fibra, ha recuperato solidità ed è riuscito a mantenere i due merli, accuratamente ingabbiati, che miracolosamente...