Interventi post sisma: la messa in sicurezza della Rocca di Arquata

Interventi post sisma: la messa in sicurezza della Rocca di Arquata

Nel 2018 abbiamo iniziato e concluso i lavori per la messa in sicurezza della Rocca di Arquata del Tronto, simbolo della resistenza di un territorio duramente colpito dalle scosse telluriche del 2016 e del 2017 che hanno segnato le Marche e, in particolare, la provincia picena.

Cinque mesi di intensa attività per mantenere in vita il patrimonio storico culturale di Arquata del Tronto. Sotto l’attenta supervisione del Mibact e della la Sovrintendenza dei Beni Culturali abbiamo intrapreso uno fra i cantieri più delicati che la nostra azienda abbia mai affrontato: la messa in sicurezza dell’unica Rocca Medioevale della Regione Marche che conserva ancora la sua struttura originaria e che, tra il fra il 1420 ed il 1435, fu anche residenza della regina Giovanna d’Angiò.

Il lavoro è stato strutturato in tre macro fasi d’azione.

La prima fase è stata quella in cui abbiamo provveduto allo stoccaggio e all’accatastamento dei materiali necessari per l’inizio delle lavorazioni grazie all’ausilio di bobcat e mezzi meccanici, che ci ha permesso di raggiungere l’impervia zona. Siamo intervenuti laddove è avvenuta l’apertura del sacco delle mura perimetrali; agendo con iniezioni di cemento e lavorazioni di scuci-cuci.

La seconda fase, quella centrale, è stata caratterizzata da lavori di sbadacchiatura con tavoloni e legnami, con iniezioni di cemento per evitare altri sgrottamenti dei materiali di riempimento delle mura d’inizio medioevo.
All’interno abbiamo eliminato le coperture centrali sfondate dal crollo dei merli del maschio quadrangolare, eseguito i lavori di sgombro del materiale e l’installazione dei ponteggi a tubo giunto anche sulle pareti perimetrali interne che hanno donato maggiore stabilità al cortile centrale della Rocca.

Anche il Mastio Quadrangolare, l’imponente torre costruita nel XI secolo un tempo luogo di difesa ed avvistamento, è stato completamente messo in sicurezza. Circondato da ponteggi a tubo giunto ha recuperato solidità ed è riuscito a mantenere i due merli, accuratamente ingabbiati, che miracolosamente non hanno ceduto alla forza delle scosse.

Successivamente all’installazione dei ponteggi interni ed esterni sulle pareti longitudinali, si è proceduto con l’applicazione di un dispositivo di tirantatura. Una coppia di travi ed una serie di barre filettate e dotate di piastre di approdo hanno composto quello che è un dispositivo sicuro per tenere ben saldi fra loro i due ponteggi, che ingabbiando la muratura al suo interno, dona stabilità- Un semplice sistema definito “a sandwich”, ma che ha avuto  l’importantissima funzione di collegare i due ponteggi, comprimendoli contro le pareti e bloccandole al loro interno.

La terza ed ultima fase invece è stata quella della rimozione della antica campana d’allarme ancora miracolosamente presente sulla sommità del Mastio, la “torre di comando”, punto di controllo e avvistamento strategico sull’intera vallata. Una delicata operazione che per noi ha avuto un valore simbolico. Quello che era uno strumento di allarme è diventato simbolicamente il segno dell’ultimo step della messa in sicurezza realizzata dalla nostra impresa e di un’intera popolazione che resiste con tutte le sue forze alle conseguenze del terremoto. La campana verrà tenuta in custodia fino alla riconsegna alla comunità arquatana.

Dal 2018 la Rocca è al sicuro e siamo orgogliosi di aver partecipato con le mani e con il cuore a questo delicato intervento.

 

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *