Interventi post sisma: finalmente al sicuro la Rocca di Arquata

Interventi post sisma: finalmente al sicuro la Rocca di Arquata

Terminati i lavori di messa in sicurezza intrapresi lo scorso gennaio dall’Impresa Sparti

Cinque mesi per garantire sicurezza al patrimonio storico culturale di Arquata del Tronto.
Come preannunciato ad inizio anno sono stati chiusi nei tempi previsti i lavori di messa in sicurezza della Rocca di Arquata del Tronto, simbolo della resistenza di un territorio duramente colpito dal sisma del 2016 e del 2017.

Sotto l’attenta supervisione del Mibact, la Sovrintendenza dei Beni Culturali abbiamo intrapreso uno fra i cantieri più delicati che la nostra azienda abbia mai affrontato.
Una lotta contro il tempo e contro le intemperie e le particolari condizioni di disagio per chiudere la prima fase di messa in sicurezza della Rocca Medioevale del 1200, che fronteggia ancora sul versante ovest di quello che era l’antico incasato di Arquata.

Nell’ultimo periodi ci siamo occupati delle fasi centrali della messa in sicurezza della Rocca.

Siamo intervenuti laddove è avvenuto il crollo delle mure perimetrali eseguendo lavori di sbadacchiatura con tavoloni e legnami, con iniezioni di cemento filtrato per evitare altri sgrottamenti dei materiali di riempimento delle mura d’inizio medioevo.
All’interno abbiamo eliminato le  coperture centrali sfondate, completato i lavori di sgombro e l’installazione dei ponteggi a tubo giunto anche sulle pareti perimetrali interne che hanno donato maggiore stabilità al cortile centrale della Rocca.

Anche il Mastio Quadrangolare, l’imponente torre costruita nel XI secolo un tempo luogo di difesa ed avvistamento, è stato completamente messo in sicurezza. Circondato da ponteggi a tubo e giunto con il suo nuovo “cappotto”, un rivestimento con fodera in fibra, ha recuperato solidità ed è riuscito a mantenere i due merli, accuratamente ingabbiati, che miracolosamente non hanno ceduto alla forza delle scosse.

Successivamente all’installazione dei ponteggi interni ed esterni sulle pareti longitudinali, si è proceduto con l’applicazione di un dispositivo di tirantatura. Una coppia di travi ed una serie di barre filettate e dotate di piastre di approdo hanno composto quello che è un dispositivo sicuro per tenere ben saldi fra loro i due ponteggi, che ingabbiando la muratura al suo interno, dona stabilità- Un semplice sistema definito “a sandwich”, ma che ha avuto  l’importantissima funzione di collegare i due ponteggi, comprimendoli contro le pareti e bloccandole al loro interno.

L’ultimo degli step della messa in sicurezza della Rocca di Arquata è stato quello della rimozione della antica campana d’allarme ancora miracolosamente presente sulla sommità del Mastio, la “torre di comando”, punto di controllo e avvistamento strategico sull’intera vallata.

Una delicata operazione che per noi ha avuto un valore simbolico. Quello che era uno strumento di allarme è diventato simbolicamente il segno dell’ultimo step della messa in sicurezza realizzata dalla nostra impresa e di un’intera popolazione che resiste con tutte le sue forze alle conseguenze del terremoto.
La campana verrà tenuta in custodia fino alla riconsegna alla comunità arquatana.