LA ROCCA AL SICURO: iniziati i lavori per la messa in sicurezza della Rocca Medioevale di Arquata del Tronto

LA ROCCA AL SICURO: iniziati i lavori per la messa in sicurezza della Rocca Medioevale di Arquata del Tronto

Cinque mesi per mantenere in vita il patrimonio storico culturale di Arquata del Tronto.

Iniziati i lavori per la messa in sicurezza della Rocca di Arquata del Tronto, simbolo della resistenza di un territorio duramente colpito dalle scosse telluriche del 2016 e del 2017 che hanno segnato le Marche e, in particolare, la provincia picena.

La gravità delle condizioni in cui imperversa la Rocca di Arquata del Tronto è stata sottolineata anche dall’Arch. Domenico Cardamone, funzionario della Sovraintendenza dei Beni Culturali e responsabile del procedimento, che ha constatato come le scosse telluriche del 2017 abbiano peggiorato la già critica situazione in cui si trovava la Rocca Medievale dopo il sisma del 24 agosto 2016.

Con estrema urgenza la nostra impresa è stata chiamata ad intervenire e per i prossimi mesi ci occuperà della messa in sicurezza dell’unica Rocca Medioevale della Regione Marche che conserva ancora la sua struttura originaria e che, tra il fra il 1420 ed il 1435, fu anche residenza della regina Giovanna d’Angiò.

Diversi i crolli e le sconnessioni a cui faremo fronte. Le coperture interne e le mura di sommità della Rocca hanno ceduto a causa del crollo delle merlature ghibelline del Torrione esagonale e del Mastio quadrangolare. Quella che ai tempi era latorre di comando”, punto di controllo e avvistamento strategico sull’intera vallata, non ha retto all’intensità delle sollecitazioni e ha subito anche una retro-traslazione. Lesioni anche ai passanti e alle mura di cinta, dove lo spanciamento delle parti sommitarie delle mura ha causato anche l’espulsione dei materiali. I crolli hanno riguardato anche le caditoie delle mensole di camminamento di ronda e le murature del recinto. (vedi foto nella gallery)

Non poche dunque le ferite accusate da quella che era la fortezza preposta al controllo dei 13 borghi che si affacciano sui due parchi nazionali dei Monti della Laga e dei Monti Sibillini
La nostra impresa dovrà agire in tempi brevi,  lottando contro le intemperie e le condizioni climatiche dei mesi invernali e far fronte alle difficoltà di accesso alla Rocca. L’accesso principale dal paese è infatti impossibilitato a causa delle operazioni di demolizioni di alcuni caseggiati del centro storico di Arquata e il dislivello con il più vicino passo carrabile è di circa 57 mt.
Abbiamo provveduto alla rimozione dei detriti sulla via d’accesso alla fortezza e dei massi caduti intorno e internamente alla Rocca.

Negli scorsi giorni abbiamo completato le fasi di stoccaggio e accatastamento dei materiali necessari per l’inizio delle lavorazioni grazie all’ausilio di un bobcat, che ci ha permesso di raggiungere l’impervia zona. Proprio in questi giorni stiamo installando e collocando i ponteggi a tubo giunto che ci permetteranno di iniziare i veri e propri lavori di messa in sicurezza.
L’esperienza maturata nel recupero post sisma delle vecchie murature, verrà in supporto a queste delicate operazioni: intanto interverremo laddove è avvenuta l’apertura del sacco delle mura perimetrali; successivamente si agirà con iniezioni di cemento filtrato per evitare altri sgrottamenti dei materiali di riempimento delle mura.
In seguito utilizzeremo dei legnami e di tavoloni per le puntellature e le sbadacchiature varie.
Via via andremo poi a valutare i danni delle singole murature e delle diverse parti della Rocca per programmare gli interventi futuri.

Una lotta contro il tempo e contro le intemperie e in condizione di disagio sotto la supervisione del Mibact e la Sovraintendenza dei Beni Culturali,ma sopratutto un’operazione con le mani e con il cuore per consegnare entro fine maggio alla cittadinanza il simbolo della storia di Arquata del Tronto.